La festa di don Bosco al San Giovannino-San Luigi

“Giovannino Bosco aveva per compagno di pascolo un certo Secondo Matta, garzone di una fattoria vicina. Questi di solito riceveva per la colazione un pezzo di pane nero mentre Giovannino riceveva da mamma Margherita una bella fetta di pane bianco. Spesso Giovannino diceva a Secondo: – Mi fai un piacere? – Volentieri. – Facciamo cambio del pane? – Perché? – Il tuo dev’essere più gustoso del mio, o almeno, mi piace di più. Secondo, nella sua semplicità, pensando che Giovannino tro­vasse il suo pane realmente più gustoso, accettava subito. Così continuò per tre primavere consecutive, quan­tunque il pane nero e duro di Secondo non fosse davvero una ghiottoneria. Solo quando fu adulto Secondo Matta si rese conto della bontà di Giovannino Bosco.”

Con queste parole iniziava l’omelia di don Enrico Stasi durante la santa Messa da lui presieduta nella chiesa del San Giovannino domenica 3 febbraio, giorno scelto per festeggiare Don Bosco nella nostra casa. Il ricordo andava a quando, negli anni Settanta, don Enrico frequentava l’oratorio San Luigi e ricevuto un libretto contenente la storia di Don Bosco, si appassionava del nostro santo amico dei giovani. Chiesa stracolma per vivere tutti insieme un giorno importante, un giorno di festa, un giorno di gioia in fraternità. Dopo l’eucarestia tutti in cortile dell’istituto (oggi collegio universitario, un tempo scuola elementare e media) per una indimenticabile foto di gruppo con lo sfondo la chiesa che proprio don Bosco fece costruire nel lontano 1882. Il cortile si animava subito di canti, di balli, di esibizioni, di poesie recitate come piaceva a chi, nel 1847 fondava il nostro oratorio San Luigi. Gli ex-allievi erano presenti con un cartellone di ricordi: tante le foto che ritraevano come eravamo e … come siamo cambiati. Poi l’Auxilium san Luigi con i ragazzi del calcio, il gruppo del catechismo, gli animatori dell’oratorio, l’educativa di strada, gli universitari, il gruppo che segue i corsi professionali, il gruppo anziani e la comunità minori si sono resi protagonisti animando il cortile ciascuno con un proprio stand. Alle 13 tutti a pranzo in oratorio san Luigi: lasagne, carne patatine e tiramisù su hanno tenuto tutti con le gambe sotto i tavoli per un bel momento conviviale. Nel pomeriggio tornei sportivi per i più piccoli e film con tematica educativa per i più grandi. Titolo: “Come diventare grandi nonostante i genitori”, film molto apprezzato sulla tematica della crescita dei nostri ragazzi tra i tanti ostacoli da superare. Insomma una domenica ricca di eventi, ma soprattutto di incontri. Come voleva Don Bosco per vederci felici “nel tempo e nell’eternità” come amava spesso dire lui. Bravi tutti!

Movida Spirituale: intervista di Avvenire a don Mauro Mergola

«È sbagliato catalogare i ragazzi, trattarli come oggetti e non provare neppure ad ascoltarli. Tutto nasce dall’incontro e dal dialogo». Don Mauro Mergola, salesiano, da sempre è vicino ai giovani torinesi, anche quelli dello sballo. A San Salvario, nel quartiere al centro della movida cittadina, guida la parrocchia Santi Pietro e Paolo, ma anche l’oratorio omonimo e il San Luigi (il secondo fondato da don Bosco). Ogni settimana incontra centinaia di ragazzi. «Spesso manifestano una forte rabbia, che in realtà nasce da un grande dolore. una sofferenza provata dagli affetti traditi, soprattutto in famiglia, oppure dall’insicurezza e dall’assenza di senso in ciò che fanno. Pensano che il loro futuro sia stato già mangiato e consumato da altri. La realtà della notte è una realtà parallela dove si possono sentire vivi, perché durante la settimana, nella vita quotidiana, semplicemente sopravvivono e stanno a galla».
Lo sballo e la droga diventano un rifugio in cui nascondersi: «La cannabis viene ormai utilizzata con enorme frequenza,  per fuggire la realtà o per rincuorarsi prima di qualsiasi prestazione. C’è poca stima di se stessi e una terribile paura pensando al futuro. Con lo sballo si evita di pensare, mentre il divertimento sano dovrebbe ricaricarci per affrontare la vita con energia e non distruggerci».
La responsabilità, secondo don Mergola, non può essere completamente addossata ai giovani. Il mondo degli adulti sta abdicando al suo ruolo di educatore, alla capacità di dire dei “no” e dare regole, forse perché ne è ormai incapace: «C’è un alto tasso di crisi di panico e di ansia, sia nei genitori sia nei figli. Paura di affrontare qualsiasi situazione complicata, incapacità di gestire conflitti con le altre persone. Si pensa solo ad andare via o si cade nella violenza, fisica o verbale. È normale che a 15 anni ci siano conflitti con la famiglia, ma non c’è più il tempo, la voglia e la capacità di provare a superarli insieme».
Nell’ottica del consumo finisce anche la sessualità, con adolescenti che si vantano del numero di partner occasionali. Per provare a rispondere a questa “assenza di senso”, dal marzo 2013 don Mergola ogni sabato notte lascia la chiesa aperta fino a tardi, con le porte spalancate per chiunque abbia bisogno di ascolto. «Sul sagrato – conclude – teniamo i calciobalilla, proprio come avrebbe fatto don Bosco. Noi non vogliamo etichettare i giovani e, se i locali notturni li accolgono per i loro portafogli, noi lo facciamo perché sono persone. Si diventa credibili solo stando con loro, ascoltandoli, rispondendo alle domande che fanno».

Articolo di Danilo Poggio tratto da Avvenire 30 gennaio 2019

Programma della festa di don Bosco nel quartiere San Salvario

Domenica 03 febbraio tutti invitati per la festa di don Bosco. Sarà una giornata di festa per tutta la comunità e anche un momento di conoscenza. Il programma prevede alle ore 10,30 nella chiesa dell’Istituto San Giovanni Evangelista la santa Messa presieduta da don Enrico Stasi, superiore dei salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta. A seguire, nel cortile interno dell’Istituto saranno allestiti dei banchetti informativi sulle attività dei vari ambienti, sotto il porticato sarà proposto un breve buffet. Segue per tutti gli iscritti il pranzo condiviso all’Oratorio San Luigi di via Ormea 4. Nel pomeriggio la festa continua con giochi per i più piccoli e la possibilità di una riflessione su tematiche educative per i genitori.

 

Quartiere San Salvario e Parrocchia Santi Pietro e Paolo: luogo della Movida serale

Il servizio del TGR-Piemonte del 11 dicembre 2018 spiega le cose che succedono nel quartiere di San Salvario e nella Parrocchia Santi Pietro e Paolo alla sera quando non c’è la movida.

Spazio Anch’io : lasciare, raccogliere, valorizzare, portare

Martedì 11/12/18, presso l’Oratorio “San Luigi”, a seguito dell’Assemblea Pubblica indetta dalla Circoscrizione VIII inerente la riqualificazione del Padiglione N. 5 al Parco del Valentino e delle strutture adiacenti alla sede attuale di Spazio Anch’Io; a seguito delle successive riunioni effettuate con l’Assessore Marco Giusta e con la Sindaca
di Torino Chiara Appendino, è stato effettuato un Focus Group intitolato “Proposte per il futuro di Spazio Anch’Io. Una progettazione partecipata attraverso il contributo di attori significativi del territorio. Durante le attività di gruppo si è discusso sul futuro del Servizio all’interno del Parco del Valentino e della possibilità di replicare le attività che si svolgono a Spazio Anch’Io in altri luoghi della Città di Torino.

Al focus group hanno partecipato diverse istituzioni pubbliche e private, varie organizzazioni del Terzo Settore e molti cittadini coinvolti. Grazie a questo metodo di lavoro e alla passione dei partecipanti si sono aperte riflessioni che hanno interessato diverse tematiche: Spazio Anch’Io come luogo, come servizio socio/educativo, come luogo sicuro. Si sono pensati altri luoghi dove la replica del servizio possa sviluppare processi virtuosi alla cittadinanza e agli utenti del servizio. Inoltre sono emerse le diverse criticità e i punti di forza nello spostamento del servizio da dove si trova oggi ad una nuova ubicazione.
Le parole più ricorrenti nell’arco della riflessione sono state: comunità educante, ripartire, spazio, spostare,opportunità, esperienza. 

Ora è il tempo di Riprogettare per la Città di Torino il nuovo Spazio Anch’Io. Come ha detto Isabella Brossa, una delle partecipanti,

È tempo di lasciare, raccogliere, valorizzare e portare…

Se vuoi scaricare la relazione completa del Focus Group clicca qui.

 

A.S.D. Auxilium San Luigi in festa con la squadra degli Allievi a 11

Martedì 18 dicembre c’è stata la festa di chiusura della prima parte della stagione calcistica della squadra Allievi a 11 che milita nel campionato FIGC. Erano presenti tutti e 21 i ragazzi della squadra di San Pietro e Paolo con le loro rispettive famiglie. È stato per loro, e per i loro allenatori, un bel momento di festa e condivisione che ha portato ciascuno a sentirsi parte di une grande famiglia.

Questa prima parte di stagione, a livello di risultati potrebbe sembrare poco positiva, le partite vinte sono molto poche, ma i loro obiettivi sono stati raggiunti : non arrivare ultimi in classifica in questo nuovo campionato di Federazione – nettamente diverso dal campionato CSI dello scorso anno – e sopratutto di creare un spirito di famiglia e di condivisione.

Un educatore ha condiviso:

La cosa che mi preme sottolineare è che nonostante questo avvio difficile e preventivato dall’inizio, la squadra ha mantenuto un grande entusiasmo in tutte le sue componenti (ragazzi, allenatori e genitori). Questo clima ha permesso di superare le problematiche che si sono presentate durante il percorso.

 

 

 

 

Lo Spazio Anch’io del Valentino trasloca e si allarga: arriverà in altre zone della città

Troverete di seguito l’articolo a cura della redazione di Torinoggi.it scritto il 13 dicembre 2018 da Manuelle Marascio. Questo articolo da notizie sul focus group dedicato al futuro di Spazio Anch’io.

Il Padiglione 5 verrà riqualificato e inserito nel nuovo campus universitario del Politecnico. Progetto dell’educativa di strada entro il 25 dicembre

Il Politecnico cresce e l’educativa di strada si reinventa. In vista dell’avvio cantieri nel 2020 per la creazione del Campus universitario all’interno del Valentino, gli attuali ospiti fissi del prato nel Padiglione 5 sono già in cerca di una nuova casa.

All’Oratorio San Luigi si è tenuto martedì un focus group dedicato al futuro di Spazio Anch’io, il luogo di ritrovo, gestito dalla cooperativa sociale ET, per i ragazzi più bisognosi di San Salvario, soprattutto stranieri. Lì, ogni pomeriggio, si tengono laboratori didattici e di intrattenimento, sia d’inverno che d’estate. Ora, con il nuovo progetto del Comune di Torino in partenza, dovrà essere trasferito altrove.

Dopo un primo incontro tra Don Mauro Mergola, parroco della chiesa dei Ss. Pietro e Paolo, e la sindaca Chiara Appendino – che ha visitato personalmente lo Spazio nel 2017, in occasione dei dieci anni della sua fondazione -, gli operatori hanno voluto incontrare cittadini e altre realtà attive nel quartiere in ambito sociale.

La sindaca è molto contenta di ciò che facciamo – ha spiegato Matteo Aigotti, della cooperativa ET – perché il nostro lavoro con i giovani permette di contenere i processi di microcriminalità e devianza. Per questo possiamo ragionare insieme sul suo spostamento“. E non si stratta solo di ricollocarlo in un altro punto del parco, ma di moltiplicare, nella città, le “stazioni” in cui coinvolgere i ragazzi, individuando altri centri urbani problematici dove vi sia un forte rischio di emarginazione e devianza

Tra le domande sottoposte ai partecipanti dell’incontro: perché replicare Spazio Anch’io e cosa c’è di significativo in questa esperienza; quali nuovi luoghi potrebbero ospitarlo; che coinvolgere e in quali fasce orarie; quali elementi non potranno mancare. Erano presenti, tra gli altri, la Casa del Quartiere di San Salvario, Libera, il Gruppo Abele, i servizi sociali territoriali; oltre a tanti adolescenti abituali frequentatori delle attività salesiane.

Entro il 25 dicembre dovrà essere redatto un progetto da sottoporre poi al Comune. In seguito si terrà un incontro per illustrare pubblicamente i risultati e procedere quindi lungo il nuovo percorso.

Inverno Ragazzi: attività invernale per ragazzi all’Oratorio Salesiano San Luigi

Il Natale è ormai alle porte e con lui sono in arrivo le tanto attese feste natalizie. Per trascorrere al meglio queste vacanze l’Oratorio propone l’iniziativa “Inverno Ragazzi”.
“Inverno Ragazzi” prevede attività formative sulle festività natalizie, compiti, giochi, laboratori e uscite sul territorio. Le attività si svolgeranno il 27 e 28 Dicembre 2018 e il 3,4 e 5 Gennaio 2019 dalle 8.00 di mattina alle 19.00 di sera. L’esperienza è aperta a tutti i ragazzi dai 6 ai 13 anni presso l’Oratorio San Luigi in via Ormea 4. Per partecipare è necessaria l’iscrizione entro mercoledì 19 Dicembre con il contributo di 6 euro a bambino. L’Oratorio vi aspetta!!!

 

 

 

I ragazzi del Gruppo Triennio dell’Oratorio San Luigi distribuiscono pasti ai senza tetto

Mercoledi 12 dicembre, i ragazzi del Gruppo Triennio, accompagnati dai loro animatori, si sono recati alla chiesa dei Santi Martiri, in via Garibaldi. Sono stati accolti dalla comunità di Sant’Egidio, che in quella struttura opera, con un momento in cui i responsabili del centro hanno spiegato loro le attività di servizio organizzate a vantaggio dei poveri. È seguita una bella preghiera comune dedicata alla pace nel mondo.La conclusione dell’esperienza è stata la condivisione, insieme ai volontari della comunità stessa, delle esperienze delle distrubizione di vivere di primi necessità, giubbotti e coperte, ai senza tetto. Ecco una condivisione a caldo di uno dei ragazzi:

È stata una belle giornata, e un’esperienza significativa, che ci ha fatto riflettere sull’importanza, e la grazia, di avere una familglia, un tetto sulla testa e un pasto caldo ogni giorno.

 

 

 

A volte gli stessi sogni ci avvicinano! Ascolto di esperienze all’Oratorio Salesiano San Luigi

Giovedì 29 i giovani delle parrocchie Patrocinio San Giuseppe e Santa Monica hanno vissuto il loro settimanale incontro di formazione all’Oratorio Salesiano San Luigi. Quest’anno il tema che li accompagna è la migrazione. Trenta giovani, insieme ai loro accompagnatori animatori e il viceparroco don Daniele, si sono messi così in cammino per conoscere di persona altri giovani che hanno vissuto una migrazione importante. Arrivati in oratorio hanno ascoltato dalla voce di don Mauro, incaricato dell’Oratorio, i tanti progetti a favore dei giovani più poveri del quartiere e poi si sono messi in gioco attraverso interviste doppie: un giovani della parrocchia e un giovane del centro di accoglienza hanno risposto ad alcune domande. Qual è stato il risultato delle interviste? Storie, provenienze, religioni sono diversi ma il sogno di costruire una famiglia e avere un lavoro buono sono uguali.
Leggiamo ora qualche impressione dei giovani:
MMMMM
Mettere a confronto le due realtà, ragazzo nato e cresciuto in Italia con ragazzo cresciuto in un altro paese e arrivato successivamente per necessità in Italia, è stato il pezzo secondo me più significativo; pur avendo la medesima età le risposte appartenevano a due concezioni completamente diverse e questo è un ottimo punto su cui riflettere.
Mi sono sentita ascoltata come se fossi a casa di amici di vecchia data, accolta con cibo a volontà e poi la cura e la luce dei loro occhi con cui hanno mostrato la loro casa è stato strepitoso direi!
Mi piacerebbe sapere di più di questi ragazzi e vorrei poter dare un aiuto concreto con attività e tutto ciò che riguarda l’organizzazione ed aiuti pratici per i ragazzi.
È una serata che mi ha riempito di gioia e sono uscita da lì felice con un pezzo di conoscenza in più.