Al via “Esta-TiAmo”: l’estate educativa salesiana che mette al centro crescita, inclusione e comunità

Grazie al sostegno della Fondazione CRT, nell’ambito del bando “Il mio posto nel mondo”, dedicato a rendere più accessibili i centri estivi e le attività di prescuola e doposcuola per le famiglie in condizioni di fragilità socioeconomica e a promuovere spazi educativi di qualità, dal 15 giugno al 4 settembre 2026 prende il via “Esta-TiAmo”, il progetto estivo promosso dagli oratori di Torino per trasformare il tempo delle vacanze in una concreta opportunità di crescita personale, educativa e relazionale per bambini, ragazzi e adolescenti.

L’iniziativa coinvolgerà cinque realtà salesiane della città – San Paolo, Michele Rua, Rebaudengo, San Francesco di Sales e Istituto San Giovanni Evangelista – distribuite nelle circoscrizioni 3, 6, 7 e 8, accogliendo minori tra i 6 e i 15 anni e giovani aiuto-animatori.

Un’estate che educa

In una città come Torino, caratterizzata da profonde differenze sociali e territoriali, il progetto nasce dalla volontà di offrire una risposta educativa significativa ai bisogni delle famiglie e dei giovani, in particolare nei quartieri maggiormente esposti al rischio di povertà educativa e fragilità sociale.

“Esta-TiAmo” vuole superare l’idea del centro estivo come semplice servizio di custodia, proponendo invece un percorso intenzionale e strutturato capace di sostenere lo sviluppo dei ragazzi durante il periodo estivo. L’obiettivo è contrastare la perdita di competenze scolastiche, favorire l’inclusione dei minori più vulnerabili, promuovere relazioni positive e rafforzare l’alleanza educativa con le famiglie.

Attenzione ai più fragili

Particolare cura sarà dedicata ai minori con Bisogni Educativi Speciali (BES), fragilità emotive o situazioni di vulnerabilità sociale. Il progetto garantirà inoltre l’accesso alle attività anche alle famiglie con maggiori difficoltà economiche.

Attività tra apprendimento, sport e creatività

Le otto settimane di attività saranno scandite da una programmazione educativa quotidiana che alternerà momenti ludici, formativi e relazionali.

Tra le principali proposte:

  • giochi di squadra e attività di accoglienza;
  • laboratori artistici, creativi e manuali;
  • doposcuola e supporto allo studio con attenzione personalizzata;
  • sport educativo non competitivo ispirato ai valori salesiani;
  • uscite culturali e ricreative sul territorio;
  • cineforum e momenti di riflessione condivisa;
  • eventi finali e occasioni di restituzione aperte alle famiglie.

L’obiettivo è valorizzare i talenti di ciascun partecipante, rafforzare l’autostima e sviluppare competenze fondamentali come la cooperazione, il rispetto delle regole, la gestione dei conflitti e la capacità di lavorare in gruppo.

Giovani protagonisti

Un ruolo centrale sarà svolto dai giovani aiuto-animatori tra i 16 e i 18 anni, che vivranno un’esperienza significativa di volontariato, responsabilità e crescita personale. Affiancati da educatori, operatori di Servizio Civile e volontari formati, contribuiranno a creare un ambiente accogliente e inclusivo per tutti i partecipanti.

Una rete educativa per il territorio

“Esta-TiAmo” si fonda sulla consolidata tradizione educativa salesiana e sul lavoro di rete con scuole, servizi sociali, realtà del terzo settore e comunità locali. Il coordinamento sarà affidato ai responsabili degli oratori coinvolti, supportati da educatori specializzati e da una vasta rete di volontari.

Tra i risultati attesi vi sono il miglioramento delle competenze relazionali, il rafforzamento dell’autonomia dei minori più fragili e un elevato livello di soddisfazione delle famiglie rispetto alla qualità educativa del servizio.

Con “Esta-TiAmo”, l’estate diventa così un tempo prezioso di incontro, scoperta e crescita, capace di generare comunità e offrire a ogni ragazzo l’opportunità di sentirsi accolto, valorizzato e protagonista del proprio percorso.

“Penso Positivo: oltre le sostanze”, ai Giardini Sambuy un pomeriggio di prevenzione e confronto

Si è svolto venerdì 15 maggio 2026, presso i Giardini Sambuy di Torino, “Penso Positivo: oltre le sostanze”, un evento dedicato alla sensibilizzazione e alla prevenzione sull’uso di sostanze, promosso in collaborazione con il Giardino Forbito e rivolto a giovani e adulti del territorio.

L’iniziativa ha rappresentato un’occasione di incontro, riflessione e partecipazione attiva, con l’obiettivo di promuovere maggiore consapevolezza sugli effetti delle sostanze e sui comportamenti a rischio, attraverso modalità coinvolgenti e accessibili.

Nel corso del pomeriggio, dalle 15.00 alle 18.30, una quarantina di partecipanti tra giovani e adulti hanno potuto sperimentare diverse attività educative ed esperienziali: il simulatore degli effetti delle sostanze, quiz interattivi e punti informativi curati dall’Asl hanno favorito momenti di confronto e approfondimento, stimolando curiosità, dialogo e partecipazione.

L’evento si è inserito all’interno del progetto Penso Positivo finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche contro la droga e le altre dipendenze, con capofila la rete associativa nazionale Salesiani per il sociale, realizzato su tre territori nazionaliTorino con l’Associazione Giovanile Salesiana per il Territorio ETSAvola con La Compagnia della Gioia APS e Torre Annunziata con Piccoli Passi Grandi Sogni APS.

Un momento significativo del pomeriggio ha visto inoltre la partecipazione degli enti del Tavolo di Coesione San Salvario per la firma simbolica del Patto Interistituzionale tra enti e istituzioni, nato con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione educativa e sociale sul territorio. Sono intervenuti l’Assessore al Welfare Jacopo Rosatelli e l’Assessore alla Sicurezza Marco Porcedda che hanno ribadito la collaborazione tra le istituzioni e gli enti del territorio, hanno sottolineato l’importanza di chi lavora sul territorio per rendere il quartiere più sicuro e contribuire a prendersi cura della Città.

Penso Positivo: oltre le sostanze” ha voluto offrire ai partecipanti non solo contenuti informativi, ma anche spazi di confronto per sviluppare maggiore consapevolezza, favorendo una cultura della prevenzione fondata sull’ascolto, sulla relazione e sulla responsabilità condivisa.

Sai davvero che cosa fanno le sostanze? Pensi di sapere tutto? Vieni a scoprirlo il 15 maggio con “PENSO POSITIVO: oltre le sostanze”

Venerdì 15 maggio 2026, dalle 15:00 alle 18:30, presso i Giardini Sambuy di Torino, in collaborazione con il Giardino Forbito, si terrà “Penso Positivo: oltre le sostanze”, un evento aperto a giovani e adulti dedicato alla sensibilizzazione e alla prevenzione sull’uso di sostanze.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere consapevolezza, confronto e informazione  attraverso attività esperienziali e momenti aggregativi, offrendo strumenti concreti per comprendere gli effetti delle sostanze e riflettere sui comportamenti a rischio.

L’evento si inserisce all’interno di un progetto finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei  Ministri – Dipartimento per le politiche contro la droga e le altre dipendenze, con capofila la rete associativa nazionale Salesiani per il sociale, e realizzato in collaborazione con Associazione Giovanile Salesiana per il Territorio ETS di Torino, La Compagnia della Gioia APS di Siracusa e Piccoli Passi Grandi Sogni APS di Napoli.

Nel corso del pomeriggio saranno proposte diverse attività, tra cui:

  • simulatore degli effetti delle sostanze;
  • punto informativo;
  • quiz interattivi;
  • attività aggregative;
  • giochi educativi.

Durante l’evento interverranno anche gli enti del Tavolo di Coesione San Salvario e una rappresentanza della Città di Torino per la presentazione del Patto Interistituzionale tra enti e istituzioni, volto a rafforzare la collaborazione educativa e sociale sul territorio.

Notizie dalle comunità – Domenica 19/10/2025

Notizie dalle comunità – Domenica 12/10/2025

San Salvario Cresce: grande partecipazione all’Open Day all’Oratorio San Luigi

Sabato 13 settembre 2025, l’Oratorio San Luigi ha accolto numerose famiglie, bambini e ragazzi del quartiere per un pomeriggio di festa e incontro all’insegna della condivisione e della comunità.
L’occasione è stata l’Open Day di San Salvario Cresce, il progetto finanziato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo che promuove attività extrascolastiche gratuite a sostegno della crescita e dell’inclusione dei più giovani.

La partecipazione è stata vivace e calorosa: genitori, educatori e partner del progetto hanno potuto confrontarsi sulla proposta educativa, mentre i più piccoli hanno animato gli spazi dell’oratorio con giochi, laboratori creativi e attività sportive. La merenda condivisa ha rappresentato un momento particolarmente sentito, che ha rafforzato lo spirito di comunità e l’importanza di crescere insieme.

Durante tutto il pomeriggio è stato attivo un punto informativo dedicato al progetto, attraverso il quale le famiglie hanno potuto conoscere le opportunità offerte e le modalità di partecipazione.

Grazie alla collaborazione dei partner di progetto: Istituto Comprensivo Manzoni, Agenzia per lo sviluppo locale di San Salvario, Manzoni People e ASD Auxilium San Luigi, l’iniziativa si è rivelata un successo, confermando che l’impegno condiviso aiuta ad offrire ai giovani del quartiere spazi di apprendimento, socialità e inclusione.

Per tutte le informazioni sul progetto visita il sito internet dell’iniziativa:

Insediamento di Don Marco Durando

A fine estate, con la partenza del nuovo anno pastorale, nelle case salesiane il voto di obbedienza porta con sé anche il tempo dei cambi di servizio e di responsabilità. Quest’anno il cambio ha riguardato anche la nostra comunità: nella celebrazione del vespro del 2 settembre, l’Ispettore don Leonardo Mancini ha insediato il nuovo Direttore, don Marco Durando.

Con questo nuovo inizio, la comunità si affida con fiducia alla sua guida, nella certezza che il Signore accompagna ogni cammino e che lo spirito di Don Bosco continua a rendere feconda la missione salesiana tra i giovani.

Don Marco, come il suo predecessore, è stato chiamato a svolgere anche il servizio di parroco nelle due parrocchie affidate alla comunità salesiana di San Salvario. I prossimi appuntamenti che lo vedranno coinvolto con le comunità parrocchiali a lui affidate sono:

  • domenica 14 settembre, ingresso come parroco per la Parrocchia Santi Pietro e Paolo Apostoli, nella celebrazione delle ore 11.00;
  • sabato 20 settembre e domenica 21 settembre, con l’incontro della comunità parrocchiale del Sacro Cuore di Maria nelle celebrazioni festive.

In preparazione all’insediamento del nuovo parroco, le due comunità parrocchiali si ritroveranno per l’adorazione eucaristica nella chiesa di San Salvario (via Nizza 20) sabato 13 settembre, dalle ore 9.00 alle 17.00, per affidare al Signore il loro nuovo pastore.

Notizie dalla comunità – 17/08/2025

Grazie è la parola che sgorga spontanea dal cuore in questo momento in cui, attraverso le righe di questo foglietto, saluto questa Comunità di San Salvario. Comunità che mi ha accolto sei anni fa. Comunità che ho sentito mia fin dal primo momento. Comunità poliedrica. Due parrocchie da animare e amare come pastore. Un oratorio ricco di attività e proposte, ma soprattutto con un’attenzione privilegiata ai più poveri. Penso alla Comunità Minori Stranieri Non Accompagnati, ma anche a tutte le iniziative di accoglienza e di attenzione che si svolgono nel quartiere. Comunità ricca di mille altre proposte con un’attenzione che va dai più piccoli agli anziani; dalle famiglie agli universitari. Ma soprattutto Comunità fatta di persone da amare e da accogliere e a cui dire “grazie”. Ho passato un tratto della mia vita in mezzo a voi e, riandando a questo periodo, il primo sentimento che provo è quello di esprimere una commossa gratitudine al Signore e a voi. Sono consapevole che c’è uno scarto tra quello che ho ricevuto e quello che ho dato: per tale motivo mi sento debitore nei vostri riguardi. La comunità cristiana aiuta ogni sacerdote a crescere umanamente e  spiritualmente, a consolidare la fedeltà al Signore e ad approfondire il suo amore per la Chiesa. Rimarranno incancellabili nella memoria e nel cuore tante immagini di vita, tanti volti, tante storie. Qui, a San Salvario, ho imparato ad amare la Chiesa nella sua dimensione domestica, quella vissuta nella ferialità degli impegni e nella concretezza delle situazioni; una Chiesa che evidenzia la sua vocazione “di famiglia”, di comunità unita da legami saldi, che cresce insieme, che dà significato e dignità alle cose più semplici; una Chiesa incarnata nella vita delle persone, vicina alla gente; una Chiesa accogliente anche e soprattutto a chi è più bisognoso di aiuto. Sono stato edificato da tanti cristiani appartenenti a quella categoria che Papa Francesco definiva “la classe media della santità”, una categoria che non compie gesti clamorosi, ma che vive l’eroismo della fedeltà quotidiana al Signore, alla propria famiglia; che è capace di sacrifici e dedizione gratuita, sensibile ai bisogni e alle necessità degli altri, solidale con chi vive momenti di difficoltà e sofferenza.
Attenzione: non intendo presentare una situazione talmente ideale da renderla quasi irreale. I difetti, le fragilità, le contraddizioni, le incoerenze fanno parte di ogni cristiano, quindi anche delle nostre comunità; ma c’è un tessuto di valori che qui ho visto, che ho cercato di condividere con voi, ed è quello che permette di guardare al presente e al futuro con speranza e fiducia. Di questo ve ne sono grato perché come spiegava don Lorenzo Milani, “un prete isolato è inutile, non sta bene […] e non serve a niente”. Il servizio generoso di molti, la capacità di mettersi in gioco, mi ha permesso di conoscere quanta passione c’è in molte persone e quanto è diffusa e silenziosa la disponibilità al bene.
Siete stata buona notizia che spesso non viene raccontata. Tutto questo ha segnato la mia vita di credente e di sacerdote: da qui un senso profondo di gratitudine che porterò con me e che le parole sono inadeguate a esprimere.
Voglio ringraziare con affetto i confratelli salesiani con i quali ho condiviso responsabilità e impegni: con loro ho sempre cercato di coltivare rapporti di grande cordialità. Al di là di quanto siamo riusciti a costruire insieme, oso sperare che l’esempio e l’impegno di fraternità abbia costituito la testimonianza più credibile resa alle comunità. Ringrazio le comunità religiose vive e attive nel territorio per il loro impegno e presenza. Ringrazio le tante persone che hanno collaborato con autentico spirito ecclesiale: penso ai catechisti, a tutti coloro che si impegnano nei vari servizi della vita parrocchiale, da quelli più umili, ma fondamentali, a quelli di animazione pastorale. Penso agli educatori e collaboratori dell’oratorio, alle Associazioni, ai vari organismi parrocchiali, a chi ha curato il decoro delle chiese e dei vari ambienti, a chi si è prestato per la dignitosa riuscita delle celebrazioni liturgiche e delle varie iniziative e attività. Penso a tutti coloro che con discrezione e generosità sono stati vicini e hanno aiutato nei diversi ambiti della vita della comunità.
Con la gratitudine sento di dover chiedere perdono per i limiti della mia persona e per il bene che non ho fatto: anche questa non è un’affermazione di circostanza. Sono realista, e quindi consapevole delle mie lacune: per questo mi affido alla benevolenza del Signore e alla vostra comprensione. Spero che l’affetto che mi è stato dimostrato in tante occasioni “copra” le mie inadempienze. Rivolgo un pensiero riconoscente e un saluto agli ammalati: ho sempre considerato la loro sofferenza un dono prezioso e un contributo insostituibile per la vita della comunità. Li ringrazio di cuore.
Vi chiedo di continuare ad accompagnarmi con la vostra preghiera come avete fatto in questi anni e in modo speciale in questi ultimi mesi di ospedale e di lenta ripresa dall’incidente di maggio. Preghiera anche in vista del nuovo servizio che mi viene chiesto come parroco nella parrocchia di San Giovanni Bosco, all’Agnelli, appena le forze fisiche me lo permetteranno. E soprattutto affido alla vostra preghiera don Marco che mi sostituirà qui a San Salvario come parroco e negli altri impegni come direttore della Comunità salesiana con le sue molteplici attività. Sono certo che saprete accoglierlo come avete accolto me e con lui far crescere questa bella comunità. L’invocazione che mi viene spontanea in questo momento di saluto è quella rivolta al “pellegrino sconosciuto” da parte dei due discepoli di Emmaus: “Resta con noi perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto”. Il Signore ha accolto l’invito, si è assiso con loro a mensa e ha ridato loro l’entusiasmo di essere annunciatori della sua resurrezione. Che il Signore si sieda alla mia, alla vostra, mensa e ci renda capaci di continuare ad annunciarlo con gioia.
Con l’augurio più affettuoso vi auguro buon cammino.

don  Claudio

Open Day – San Salvario Cresce

Sabato 13 settembre 2025, dalle 15.30 alle 18.00, l’Oratorio San Luigi (Via Ormea 4, Torino) apre le sue porte per un pomeriggio di festa e di incontro dedicato a famiglie, bambini e ragazzi del quartiere. L’iniziativa è l’occasione per presentare San Salvario Cresce, un progetto che sostiene la crescita e l’inclusione dei più giovani attraverso attività extrascolastiche gratuite: sport, laboratori creativi, percorsi educativi e momenti di socialità.

Il progetto, finanziato da Fondazione Compagnia di San Paolo, è realizzato in partenariato con:

  • Istituto Comprensivo Manzoni
  • Istituto San Giovanni Evangelista
  • Agenzia per lo sviluppo locale di San Salvario
  • Manzoni People
  • ASD Auxilium San Luigi

Programma della giornata

  • 15.30 – Accoglienza
  • 16.00 – Presentazione del progetto per i genitori; giochi, attività e laboratori per bambini/e e ragazzi/e
  • 17.00 – Merenda condivisa e gioco libero
  • Durante tutto il pomeriggio – Punto informativo sul progetto attivo in loco
  • 18.00 – Conclusione

L’Open Day sarà un momento per conoscere da vicino le attività, incontrare gli educatori e scoprire come partecipare.
Un invito a tutta la comunità per crescere insieme.