#restoacasaconTE – 2° Puntata

Messaggio da don Claudio e le catechiste di San Salvario per le famiglie e tutti i bambini:

“Carissimi,

Qui  in allegato il foglio con la parola del parroco e notizie della parrocchia e anche la seconda puntata di alcune proposte per aprire in famiglia un tempo di condivisione  tra voi  con Gesù .

Abbiamo  inserito  il codice colore  per meglio orientarsi, scegliere  le proposte  più adatte ,tenendo presente che  NON è necessario “fare” tutto.

Quello che è davvero  importante è che possiate cogliere  questo tempo particolare come un’ occasione inaspettata, ma importante, per mettersi in gioco tutti grandi  e piccoli , nel desiderio di  approfondire la conoscenza di Gesù, in tanti e altri  modi , nel cuore della vostra casa . 

 CI sono diversi  link su youtube in cui sentire un salmo disegnato e detto da un bambino , un mosaico particolare, disegni da colorare e il testo del Vangelo  a leggere a più voci, o da ascoltare raccontato da una catechista in un video. 

A voi e ai vostri figli scoprire  e scegliere quello più adatto o che più vi piace.

Speriamo di incontrarci molto presto!”

Cliccando qua sotto troverete il materiale

restoacasaconTe 22 marzo

#restoacasaconTE – 1° Puntata

Messaggio da don Claudio e le catechiste di San Salvario per le famiglie e tutti i bambini:

“Carissimi ,

sentiamo più che mai il bisogno di restare vicini anche nella distanza fisica, di comunicare e confermarci nella Speranza e  nella fede in questa faticosa, difficile  quotidianità.

Con don Claudio e  la diocesi abbiamo pensato a come continuare il discorso della catechesi a casa , in famiglia. Trovate allegato uno strumento  con diverse proposte, che potete utilizzare  con i vostri bambini e ragazzi, e che può lasciare un’eco buona anche in noi  adulti.   

Si compone di alcune parti:

  1. Le parole per nutrire la fede e qui trovate :
  2. ll testo del Vangelo,
    b. un testo di narrazione dialogata,
    c. il link di un video con il racconto per i ragazzi
    d. un breve commento, soprattutto per gli adulti, come accompagnamento di un tempo per stare sulla Parola di Dio
    e. il racconto attraverso un’opera d’arte con una pagina di commento all’immagine ed alcune domande-guida alla lettura dell’immagine
    f. alcuni disegni da colorare e guardare con i più piccoli

 

  1. I segni per nutrire la fedequi trovate :
  2. la proposta di preghiera con un salmo (vedi link) 
  3. il riferimento al sussidio proposto dall’Ufficio Liturgico diocesano
  4. l’invito ad allestire un angolo della preghiera

 

  1. Le relazioni per nutrire la fede in cui è inclusa :

L’indicazione di gesti da fare per la preghiera e per curare la fraternità”

 

Cliccando qua sotto troverete il materiale:

resto a casa con Te

 

 

Noi pensiamo sempre a voi

L’èquipe educativa di Don Bosco San Salvario non si dimentica di tutti i giovani che gli sono affidati. In questo momento di difficoltà continua a lavorare per farsi sentire vicina: tutti i salesiani e gli educatori si stanno sperimentando per abbattere insieme i nuovi muri della paura, della solitudine e della distanza che l’emergenza vuole costruire. Da dove partire?

Don Bosco quando era a Roma, lontano dai suoi giovani, scrisse loro: “Miei carissimi figliuoli in Gesù Cristo, vicino o lontano io penso sempre a voi. Un solo è il mio desiderio, quello di vedervi felici nel tempo e nell’eternità. Questo pensiero, questo desiderio, mi risolsero a scrivervi questa lettera.”

Mossi da questo abbraccio di penna… il lavoro continua e si trasforma ogni giorno!

Torneo: #auxiliumiomiallenoacasa

Questa Quarantena sembra non finire più e gli allenamenti mancano, così come i nostri compagni di squadra…come facciamo a stare più insieme alla nostra squadra?

L’Auxilium San Luigi lancia un torneo:

 

 

 

La Squadra Juniores a 11 ha sperimentato questa sfida.

 

Come manteresi in forma? L' Auxilium San Luigi resta a casa ma non si ferma!

Publiée par Santi Pietro e Paolo – Torino sur Lundi 23 mars 2020

#iorestoacasamarimangoconnesso

Nonostante questo momento di difficoltà e isolamento, gli animatori degli oratori di San Salvario non si sono fermati. Giovedì 12 marzo sarebbe dovuto iniziare il corso animatori, gestito dalle educatrici Alessia e Giulia, in collaborazione con don Mario e i chierici Paolo e Giovanni, ma naturalmente la convocazione è stata annullata…ma solo quella di persona! Infatti si è deciso di far partire lo stesso il corso, ma in maniera virtuale: le educatrici hanno creato il gruppo “animatori San Salvario 2020” e alle 20,30, ora in cui si sarebbero dovute trovare in oratorio con i ragazzi, hanno mandato alcuni video preparati da loro con istruzioni e idee su come prepararsi per la ormai prossima estate. Ogni settimana le educatrici assegneranno un compito legato alla preparazione dell’estate ragazzi agli animatori divisi in piccoli gruppi e si confronteranno insieme a loro in videochiamata per avere un rimando di quanto svolto di giovedì in giovedì. I ragazzi hanno risposto bene alla convocazione presentandosi tutti su WhatsApp alle 20.30 come concordato ed esprimendo felicità nel potersi rivedere e nel rivedere le educatrici anche se in forma virtuale. Si tratta di una bella iniziativa per rimanere vicini ai nostri ragazzi e aiutarli a crescere a distanza!
#iorestoacasamarimangoconnesso
#loratorionononsiferma

Notizie dalle Parrocchie: se volete ottenere grazie dalla S. Vergine fate una novena

 

Nell’estate del 1854 a Torino scoppia il colera. Don Bosco l’aveva preannunziato, e già dal mese di maggio aveva detto ai suoi giovani: «Quest’anno ci sarà il colera a Torino, e vi farà grande strage; ma se voi farete ciò che vi dico, sarete salvi».

«E che cosa dobbiamo fare?».

«Prima di tutto, vivere in grazia di Dio; poi, portare al collo una medaglia che io benedirò e darò a tutti, e recitare un Pater, Ave e Gloria in onore di S. Luigi».

I casi di colera salirono ben presto a cinquanta al giorno. In tre giorni superarono i 1400. La regione più colpita fu quella di Valdocco, dove si trovava appunto l’Oratorio; e mentre molte famiglie furono interamente distrutte, nesuno dei giovani e del personale dell’Oratorio fu toccato, nonostante molti si fossero offerti di andare ad assistere i colerosi nelle case e nei lazzaretti.

Don Bosco, che loro andava ripetendo: «Se non farete peccati, io vi assicuro che nessuno sarà toccato», fu veramente profeta”.

Prendendo spunto da questo episodio della vita di don Bosco il Rettor Maggiore (il superiore generale dei salesiani, appena rieletto) invita tutta la famiglia salesiana a non restare seduta, ma ad alzare le nostre mani e la nostra preghiera al Padre per intercessione di Maria Ausiliatrice. Per questo propone di vivere insieme una Novena Straordinaria a Maria Ausiliatrice dal 15 al 23 marzo e insieme concluderla il 24 (giorno dedicato all’Ausiliatrice) con una Consacrazione a Maria, nostra Madre e Maestra.

Accolgo l’invito e lo inoltro a tutti voi cari parrocchiani. Don Bosco, che fu di casa in questi luoghi e strade, quando era richiesto di qualche grazia soleva rispondere: “Se volete ottenere grazie dalla S. Vergine fate una novena”. Seguiamo il suo esempio. In questi giorni in cui viviamo l’emergenza della situazione creatasi con la diffusione del Coronavirus in gran parte del mondo, anche noi vogliamo unirci a questa preghiera corale, affinché dove non possono le nostre forze umane agisca la potenza di Dio.

Il testo della novena è disponibile all’interno della chiesa.

 

don Claudio

 

 

 

Notizie dalle Parrocchie: al centro la preghiera

 

Sono giorni particolari questi in cui il “Coronavirus” non solo è motivo di preoccupazione ma ci ha fatti scoprire non onnipotenti, bensì vulnerabili, fragili, deboli. Giorni in cui le disposizioni del governo per il contrasto alla diffusione del virus, a cui la Chiesa si è allineata pienamente, ci limitano molto nel nostro agire e fare e soprattutto ci obbligano a rimanere molto di più in casa e in famiglia.
Ci sentiamo impotenti, ma in realtà come cristiani non lo siamo, abbiamo un’arma potente, si chiama preghiera. “Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto” (Luca, 11.9-10), dice il Signore, ed è dunque un atto di fede che ci chiede, al quale noi come suoi discepoli ci appelliamo particolarmente in questo momento di grave sofferenza e difficoltà.
Da qui l’invito. In questi giorni non nutriamoci solo di notizie, di paure, ma nutriamoci di preghiera, e questa che fa rinascere speranza, alimenta la carità.
In questi giorni in cui sarà necessario rimanere di più in famiglia, anche per la presenza in casa dei figli per la chiusura delle scuole, per il non potersi muovere liberamente degli anziani, perché i più deboli di fronte al contagio, si dia più spazio alla lettura della Parola di Dio e alla preghiera, e fatelo insieme, come famiglia, non solo personalmente. Preghiamo con il Vangelo, come parola certa che può infondere speranza e forza. Preghiamo con la corona del Rosario, affidandoci all’intercessione e all’aiuto di Maria, madre di Dio e madre nostra. Riscopriamo anche quelle invocazioni semplici, che una volta chiamavamo giaculatorie.

 

don Claudio

 

 

 

Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019.

Lunedì 24 ore 17,30

SONO SOSPESE
TUTTE LE CELEBRAZIONI RELIGIOSE
COMPRESA LA S. MESSA CON CONCORSO DI POPOLO, FINO A SABATO 29 FEBBRAIO COMPRESO

(anche i FUNERALI)

La celebrazione della Messa con imposizione delle Ceneri è spostata a domenica 1° marzo, salvo nuove indicazioni che potranno essere date.

Di seguito la Comunicazione ufficiale della Diocesi

«In attenta sintonia con quanto disposto dalle Autorità regionali e come misura sanitaria precauzionale nei confronti del diffondersi del coronavirus anche nella nostra Regione, sentiti i pareri degli organismi competenti della Curia, l’Arcivescovo di Torino e Amministratore Apostolico di Susa
DISPONE NELLE DIOCESI DI SUA COMPETENZA QUANTO SEGUE:
1.    nella settimana dal 24 al 29 febbraio sono sospese in tutte le parrocchie le attività pastorali che prevedano la presenza di gruppi di persone, in particolare sono sospese le attività del catechismo e quelle di ogni oratorio;
2.    sono anche sospese tutte le attività pubbliche a livello di Uffici di Curia (conferenze, convegni e corsi) e a livello di Diocesi.
3.    In seguito alla precisazione della Regione pervenuta circa le “manifestazioni religiose”, sono sospese tutte le celebrazioni religiose compresa la S. Messa con concorso di popolo, fino a sabato 29 febbraio compreso.
4.    Circa i funerali si potrà prevedere una benedizione data alla salma presso il cimitero alla presenza dei parenti. La Santa Messa in suffragio si celebrerà in data da stabilire in accordo con gli stessi parenti.
5.    Per quanto riguarda il mercoledì delle Ceneri si sospenda la celebrazione. Invito le famiglie e ogni cristiano a vivere questa giornata secondo lo spirito quaresimale di preghiera, digiuno e opere di carità.
6.    La celebrazione della Messa con imposizione delle Ceneri potrà essere spostata a domenica 1° marzo, salvo nuove indicazioni che potranno essere date.
Torino, 24 febbraio 2020
Mons. Cesare Nosiglia
Arcivescovo di Torino, vescovo di Susa»

 

Lunedì 24 ore 9,00

In ottemperanza alla ordinanza del Ministro della Salute di Intesa con il Presidente della Regione Piemonte, del 23 febbraio 2020, ed a seguito della comunicazione dell’Arcivescovo di Torino e Amministratore Apostolico di Susa, Mons. Cesare Nosiglia, si comunica che le scuole, gli oratori, i centri di formazione professionale e le altre attività educative, ludiche, sportive e culturali delle opere salesiane del Piemonte e Valle d’Aosta rimarranno sospese da oggi fino al 29 febbraio compreso.

Ordinanza contingibile e urgente n. 1

Il Ministro della Salute

di Intesa con il Presidente della Regione Piemonte

 

Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019.

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;

Considerato che si sono verificati finora n. 6 casi in tre comuni del territorio della Regione Piemonte e che precisamente, come dettagliatamente illustrato nella relazione inviata dall’Unità di crisi della Regione Piemonte in data odierna al Ministero della Salute:

– per 1 caso è stato accertato il contatto con un soggetto positivo del milanese;

– per 3 casi si tratta di soggetti di nazionalità cinese rientrate da area interessata dal virus (Cina);

– per 2 casi sono tuttora in corso gli accertamenti da parte del Servizio di igiene e sanità pubblica competente al fine di individuare la possibile fonte di trasmissione;

situazione che potrebbe allargare i focolai epidemici anche ad altri territori del Piemonte in quanto, non conoscendo con certezza la fonte e le modalità di diffusione, i casi di infezione possono essere ad oggi imprevedibili nei tempi, nei modi e nei numeri, considerando l’estensione del confine del Piemonte con la Lombardia da cui è riscontrabile una situazione di rischio che potrebbe essere l’origine di un caso di contagio e di altre situazioni di rischio attualmente sotto analisi;

Rilevata pertanto la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni per contenere e contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 si devono adottare misure di contrasto e di contenimento alla diffusione del predetto virus;

Tenuto conto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità il 30 gennaio 2020 ha dichiarato l’epidemia da COVID-19 un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale;

Preso atto dell’evolversi della situazione epidemiologica globale, del carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e dell’incremento dei casi e dei decessi notificati all’Organizzazione Mondiale della Sanità;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 22 febbraio 2020, e ai sensi dell’articolo 32 Legge 833/78, articolo 117 D.L. 112/98 e articolo 50 D.L. 267/2000;

 

Art. 1

(Misure urgenti per evitare la diffusione del COVID-19)

 

1 Allo scopo di evitare il diffondersi del COVID-19 nel territorio regionale, il Presidente della Regione Piemonte adotta straordinarie misure per il contenimento adeguato per contrastare l’evolversi della situazione epidemiologica.

2 Le misure di cui al comma 1 sono le seguenti:

a) Sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi, in luogo pubblico o privato, sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico, anche di natura culturale, ludico, sportiva e religiosa;

b) Chiusura dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali (ivi compresi i tirocini), master, corsi universitari di ogni grado e università per anziani, con esclusione degli specializzandi nelle discipline mediche e chirurgiche e delle attività formative svolte a distanza;

c) Sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 dei Codici dei beni culturali e del paesaggio di cui al D.L. 42/2004, nonché dell’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero o gratuito a tali istituti o luoghi;

d) Sospensione di ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero;

e) Previsione dell’obbligo da parte di individui che hanno fatto ingresso nel Piemonte da zone a rischio epidemiologico come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità di comunicare tale circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.

3 Costituiscono misure igieniche per le malattie a diffusione respiratoria sottoriportate:

a) Lavarsi spesso le mani: a tal proposito si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;

b) Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;

c) Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;

d) Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;

e) Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;

f) Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;

g) Usare la mascherina solo si sospetta di essere malato o si assiste persone malate;

h) Considerare che i prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi;

i) Considerare che gli animali da compagnia non diffondono il Coronavirus  COVID 19;

j) Evitare tutti i contatti ravvicinati;

k) Ricordare che i cittadini che presentino evidenti condizioni sintomatiche ascrivibili a patologie respiratorie, fra cui rientra il Coronavirus COVID 19, possono contattare il numero 1500, il proprio medico di base e le ASL di riferimento ovvero, solo in caso di reale urgenza, il numero 112 e che si devono evitare accessi impropri al pronto soccorso.

4 Le Direzioni sanitarie ospedaliere pubbliche, private, convenzionate ed equiparate devono predisporre la massima limitazione dell’accesso dei semplici visitatori alle aree di degenza. Le strutture residenziali e semiresidenziali territoriali di post-acuzie, fra cui, ad esempio, RSA, RAF, CAVS, Centri Diurni, Comunità Alloggio, devono limitare l’accesso dei visitatori agli ospiti.

5 Si raccomanda fortemente che il personale tecnico (OSS) e sanitario si attenga alle misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni per via respiratoria, nonché alla rigorosa applicazione delle indicazioni per la sanificazione e disinfezione degli ambienti previste dalla circolare ministeriale;

6 Deve essere predisposta dagli organismi competenti la disinfezione giornaliera dei treni regionali e di tutto il trasporto pubblico locale via terra, via aerea e via acqua;

7 Sono sospese le procedure concorsuali ad esclusione dei concorsi per personale sanitario;

8 Sono sospesi congedi ordinari del personale sanitario e tecnico nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dall’Unità di Crisi.

 

Art. 2

(Durata e altre misure urgenti per evitare la diffusione del COVID-19)

I provvedimenti del presente decreto hanno efficacia dalla data della firma del presente documento fino a sabato prossimo 29 febbraio 2020.
La presente ordinanza è soggetta a modifiche al seguito del variare dello scenario epidemiologico.
Ai sensi della vigente normativa, salvo il fatto che non costituisca più grave reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento di cui al presente decreto è punito secondo le previsioni contenute del Codice penale.

Copia del Decreto è trasmessa ai Prefetti e ai Nuclei Antisofisticazione (NAS).

Torino, 23 febbraio 2020

Alberto Cirio – Roberto Speranza

COMUNICAZIONE DELL’ARCIVESCOVO DI TORINO E SUSA

In attenta sintonia con quanto disposto dalle autorità regionali e come misura sanitaria
precauzionale nei confronti del diffondersi del corona virus anche nella nostra Regione, sentiti i
pareri degli organismi competenti della Curia, l’Arcivescovo di Torino e Amministratore
Apostolico di Susa

DISPONE NELLE DIOCESI DI SUA COMPETENZA QUANTO SEGUE:

1. per la settimana dal 24 febbraio al 1° marzo sono sospese in tutte le parrocchie le
attività pastorali che prevedano la presenza di gruppi di persone (eccetto le sante
messe), in particolare sono sospese le attività del catechismo e quelle di ogni oratorio;

2. sono anche sospese tutte le attività pubbliche a livello di uffici d curia e a livello di
diocesi;

3. per quanto riguarda le celebrazioni delle SS. Messe feriali e festive si chiede a tutti i
fedeli di ricevere la comunione eucaristica in mano (e non direttamente in bocca), di
astenersi dal segno della pace e di non usare l’acquasantiera (che andrà svuotata);

4. in riferimento al rito delle Ceneri previsto per mercoledì 26 febbraio, si impongano le
ceneri direttamente sul capo dei fedeli senza alcun contatto fisico e non si facciano
celebrazioni per i bambini al fine di tutelarne la salute.

Torino, 23 febbraio 2020

+ Cesare Nosiglia
Arcivescovo di Torino
e Amministratore Apostolico di Susa

Notizie dalle Parrocchie: Nuovo testo per il Padre Nostro

 

La preghiera del Padre Nostro è per eccellenza la preghiera universale per tutti i cristiani. Quella che ci è stata consegnata nel giorno del nostro Battesimo; il modo in cui ci rivolgiamo a Dio in qualità di Padre. Rappresenta l’unica invocazione dettata da Gesù agli uomini, con la quale Lui stesso si rivolge a Dio. Per questo sicuramente si può affermare che il Padre Nostro rappresenta il compendio di tutto il Vangelo, come affermava Tertulliano, grande padre della Chiesa.

Questa, che è la prima preghiera che tutti abbiamo imparato, cambia! L’invocazione a Dio “non indurci in tentazione” è stata modificata con una traduzione ritenuta più appropriata: “non abbandonarci alla tentazione”.

Anche se l’uso liturgico obbligatorio sarà introdotto a partire dalle Messe del 29 novembre di quest’anno, prima domenica d’Avvento, già dalla quaresima (ad iniziare dal Mercoledì delle Ceneri) vogliamo incominciare ad usare la nuova versione.

Il motivo per cui i vescovi italiani hanno deciso la modifica di una delle più antiche  e conosciute preghiere cristiane è per una maggiore fedeltà alle intenzioni espresse dalla preghiera di Gesù e all’originale greco. Infatti l’originale greco usa un verbo che significa letteralmente “portarci, condurci”. La traduzione latina “inducere” poteva richiamare l’omologo greco. Però, in italiano “indurre” vuol dire “spingere a..” in sostanza, far sì che ciò avvenga. E risulta strano che si possa dire a Dio “non spingerci a cadere in tentazione”. Insomma, la traduzione con “non indurci in …” non risultava fedele.

Il nuovo “Padre nostro” risponde anche a una precisa indicazione di papa Francesco che più volte è intervenuto sull’argomento, sottolineando come l’invocazione “Non ci indurre in tentazione” non è una buona traduzione, «Anche i francesi – ha detto – hanno cambiato il testo con una formulazione che dice “non lasciarmi cadere nella tentazione”’. Sono io a cadere, non è lui che mi butta nella tentazione per poi vedere come sono caduto, un padre non fa questo, un padre aiuta ad alzarsi subito».«Quello che ti induce in tentazione  è Satana, quello è l’ufficio di Satana».

Lo stesso Giacomo lo ricorda. «Nessuno, quando è tentato, dica: “Sono tentato da Dio”; perché Dio non può essere tentato al male ed egli non tenta nessuno» (Giac 1, 13). Il nostro è un Dio che ci soccorre, che ci aiuta a non cadere in tentazione. Non un Dio che in qualunque modo ci tende una trappola. Questa è un’idea assolutamente inaccettabile.

 

don Claudio

 

 

 

Notizie dalle Parrocchie: La regola delle 12 “P”

Ricordo che a scuola mi avevano insegnato la “regola delle 12 P”, una regola considerata d’oro, che ancora oggi potrebbe essere utile: Prima pensa poi parla perché parola poco pensata potrebbe procurare poco piacere.

E’ una filastrocca che richiama a fare attenzione alle parole che usiamo, lo stesso invito che riceviamo dal Signore nel Vangelo di questa domenica: Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio”. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna.
Gesù proclama con forza che non si tratta “semplicemente” di non uccidere l’altro, ma è necessario astenersi dall’ira o dalle parole ingiuriose attraverso le quali uccidiamo allo stesso modo i fratelli (“Chiunque odia il proprio fratello è omicida”, 1Gv 3,15).

Quante parole diciamo in un giorno? Sono alla base del nostro stare insieme. Ma come le usiamo?  “Occorre fare attenzione all’uso delle parole, scrive Vittorino Andreoli, ponderarle, rispettarle come la cosa più preziosa che possediamo. Rappresentano il significato stesso dell’essere umano. Noi siamo parola. Ci manifestiamo con la parola, generiamo parole; la parola è l’unico dono che possiamo elargire…. E nel momento in cui la si pronuncia ed esce dalla bocca, la parola sta ad indicare che è avvenuto qualche cosa da cui non è più possibile tornare indietro… la parola fa… Ci sono parole che uccidono e parole che salvano…”. Con la stessa semplicità, esse feriscono o curano, distruggono o costruiscono, offendono o incoraggiano, umiliano o sostengono, fanno, danno o fanno danno, quando tolgono. Per questo, a volte, le parole migliori sono quelle taciute, quelle che si rinuncia a dire. In un’epoca in cui si ergono muri, si chiudono confini e non si risponde più ai bisogni dell’altro; in cui le parole si sono sciolte, prima di tutto nei giornali, alla televisione, sui social, diventando spesso di offesa, di umiliazione, di distruzione dell’altro, riaprirsi al dialogo è fondamentale. Ma dialogo autentico, sincero, che nasce da un uso corretto delle parole. Ecco perché credo sia arrivato il momento di auto-educarci all’uso della parola, al numero di parole che usiamo, alle frequenza con cui le esponiamo. La verità, invece, è che spesso parliamo senza pensare, in un tempo senza ascolto e in uno spazio caotico e senza silenzio. Il silenzio e l’ascolto servono, tuttavia, per dare un senso alle parole. Infatti la parola è un “dono che possiamo elargire”,  è preziosa, è viva, è tagliente e affilata, distrugge e mortifica, ferisce e ti abbatte, ma se ben usata cura, conforta, consola, motiva e rialza…Ricordiamocelo per avere maggior cura delle parole, per imparare ad aver maggior rispetto e maggior cura delle persone e delle relazioni che intratteniamo con esse. Perché le parole dicono di noi più di quanto non sia nelle nostre intenzioni, più di quanto noi vorremmo dire. Possono dimostrare vicinanza, interesse, affetto oppure il contrario, lontananza, noncuranza e indifferenza. Possono far male. E possono, con la stessa facilità, mortificare la speranza, alimentare la solitudine, accrescere l’isolamento.

Concludo con questo racconto dei Padri del deserto. Il padre Or disse: “Se hai parlato male del tuo fratello e la tua coscienza ti percuote, va’ a inchinarti dinanzi a lui e digli: ‘Ho parlato male di te, e assicurandolo che non ti farai più beffe di lui, perché la maldicenza è la morte dell’anima”.

Dice Gesù:“Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono”.

Quando io sparlo, quando io faccio una critica ingiusta, quando io spello un fratello con la mia lingua, questo è uccidere la fama dell’altro. Anche le parole uccidono, facciamo attenzione a questo” (Papa Francesco).

 

don Claudio