Notizie dalle Parrocchie: al centro la preghiera

 

Sono giorni particolari questi in cui il “Coronavirus” non solo è motivo di preoccupazione ma ci ha fatti scoprire non onnipotenti, bensì vulnerabili, fragili, deboli. Giorni in cui le disposizioni del governo per il contrasto alla diffusione del virus, a cui la Chiesa si è allineata pienamente, ci limitano molto nel nostro agire e fare e soprattutto ci obbligano a rimanere molto di più in casa e in famiglia.
Ci sentiamo impotenti, ma in realtà come cristiani non lo siamo, abbiamo un’arma potente, si chiama preghiera. “Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto” (Luca, 11.9-10), dice il Signore, ed è dunque un atto di fede che ci chiede, al quale noi come suoi discepoli ci appelliamo particolarmente in questo momento di grave sofferenza e difficoltà.
Da qui l’invito. In questi giorni non nutriamoci solo di notizie, di paure, ma nutriamoci di preghiera, e questa che fa rinascere speranza, alimenta la carità.
In questi giorni in cui sarà necessario rimanere di più in famiglia, anche per la presenza in casa dei figli per la chiusura delle scuole, per il non potersi muovere liberamente degli anziani, perché i più deboli di fronte al contagio, si dia più spazio alla lettura della Parola di Dio e alla preghiera, e fatelo insieme, come famiglia, non solo personalmente. Preghiamo con il Vangelo, come parola certa che può infondere speranza e forza. Preghiamo con la corona del Rosario, affidandoci all’intercessione e all’aiuto di Maria, madre di Dio e madre nostra. Riscopriamo anche quelle invocazioni semplici, che una volta chiamavamo giaculatorie.

 

don Claudio